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Percorso in Campania; da Napoli a Roccasapide: percorso in moto

Proponiamo un percorso tipico, di circa 457 km., che ci è stato gentilmente segnalato da Raf, un utente registrato, da svolgere in moto, in Campania, partendo da Napoli, passando per Roscigno vecchia, Roccadaspide e ritorno a Napoli.

Un percorso, che così come illustrato e presentato, noi abbiamo definito la “Sveglia del motociclista“, che, riportiamo integralmente, salvo piccoli accorgimenti e annotazioni.

Appunto la presentazione, inizia così: – Quello che voglio raccontarvi non è il classico itinerario in moto, anzi potrebbe non esserlo affatto, perché nasce in una bellissima giornata di inizio primavera, con la voglia di fare una bella passeggiata in moto, per levare un po di polvere di dosso dalla mia “Poderosa” (per chi non lo avesse capito è il nome della mia moto, una BMW R 1150 RT ), dopo un semi letargo invernale.

poderosa

  • Non vogliamo fare pubblicità alla nota casa tedesca, ma visto che Raf, ha dato un nome alla sua moto e come ben sanno gli appassionati della due ruote, questo è concesso, oltretutto parliamo di una signora moto.

Ho pensato, continua il racconto, ora vado un po nel Cilento a fare una giratina e poi, velocemente ad ora di pranzo, faccio ritorno a casa.
Ho preso la classica Napoli – Salerno- Reggio C. e sono uscito a Battipaglia, con l’intenzione di proseguire sulla superstrada verso Palinuro.

Causa strada interrotta sono uscito ad Agropoli dove sono stato di passaggio svariate volte, ma mi sono detto: “visto che oggi voglio fare un percorso slow e non vado di fretta, andiamo a visitare il centro storico e il castello“. Prima grande sorpresa della giornata!casco_castello_agropoli

Non avevo mai visitato il castello di Agropoli il cui ingresso è completamente gratuito. Dalle torri del castello si gode di un panorama veramente eccezionale che lascia senza fiato (le foto che allego, fatte con il telefonino non rendono omaggio a cotanta bellezza).

Il castello fino a non molti anni fa, era di proprietà privata, poi ne è venuto in possesso il comune che, a dire il vero sta facendo una bella opera di restauro e l’ingresso è gratuito.agropoli_castello

Quando si entra ci sono delle signorine che danno un sacco di informazioni e sono molto garbate e gentili. Si fa il giro delle mura e delle torri godendo di una vista magnifica.

castello_agropoliMolto belle sono anche le stradine che circondano il castello e che, nell’insieme rendono la passeggiata davvero suggestiva. Consiglio a tutti di fare questa visita oltre che di usufruire di Agropoli come località balneare. Molte persone a cui ho fatto vedere le foto non avevano riconosciuto il sito, anche essendo state molte volte ad Agropoli. Esattamente come me. Ah!! la maledetta fretta!

A quel punto, visto che la superstrada era interrotta, ho deciso di prendere la vecchia strada costiera e sono sceso giù fino a Pioppi.

pioppi_cilento

Vi assicuro che questa strada in una bellissima giornata e, senza il traffico estivo, oltretutto fatta in moto, è veramente superlativa. Dietro ogni curva si può nascondere una forte emozione, in particolar modo sul tratto che va da S.Maria di Castellabate a Pioppi. Anche la superstrada presenta degli scorci molto belli, ma l’emozione di fare queste vecchie strade, alle volte incuneate nella roccia, in una bella giornata primaverile, con i profumi che ti entrano dalla visiera del casco, non ha paragoni.

Sono sensazioni uniche, che, devo dire, si provano solo in moto.

casalvelino

Arrivato a Casal Velino, sono andato verso l’interno e, con il cuore gonfio di emozione, ho deciso di non tornare a casa, ma bensì di proseguire, per continuare a vivere questo momento magico. Sono giunto a Vallo della Lucania, deciso a fare la strada interna al Parco del Cilento, per arrivare in uno dei posti più tipici della Campania: Roscigno Vecchia.

A Vallo della Lucania ho pranzato in una trattoria all’ingresso del paese di cui, purtroppo però non ricordo il nome, gestita in maniera famigliare, dove ho mangiato una bella braciata di carne mista, molto buona e spendendo poco. Il tutto condito dalla gentilezza dei proprietari. Ripeto, non ricordo il nome. Accidenti all’età.

Da Vallo della Lucania per arrivare, sempre per le strade interne, a Roscigno Vecchia, sono passato per Roccadaspide.

Mi vorrei soffermare per ore su questo itinerario. Vi dico solo che sono 68 Km di curve in mezzo al “NULLA”, una natura rigogliosa e prepotente che ci fa ricordare quanto siamo piccoli di fronte ad essa.

E la cosa bella, sapete qual’è? Che in questi 68 KM, avrò incrociato a stento 5 o 6 macchine.

Ad un certo punto sembrava quasi, che con il rumore della mia moto disturbassi e, preso da un senso di timore reverenziale per tutto quello che mi circondava, vedendo due rapaci enormi, mi sono fermato spegnendo il motore e godendo in silenzio di quel miracolo che la natura mi offriva in quel momento, quasi non meritandolo.
Ero completamente assorto nei miei pensieri e intento a non perdere nemmeno un attimo di quella bellissima situazione, quando ho avuto la sensazione di essere osservato – Impossibile, non c’era nessuno intorno a me. Invece no, alzo la testa e, su di un crinale c’erano due volpi che mi osservavano, forse incuriosite, da quell’essere umano in sella a “quell’oggetto misterioso”.
Sono rimaste lì un pò di tempo, a me è sembrato tantissimo e sono andate via quasi a volermi snobbare – EMOZIONE UNICA!
Mi sono ripreso da tanta emozione e sono ripartito, le curve scorrevano sotto le ruote della moto, quasi in maniera naturale senza alcuna difficoltà, il fondo stradale non era dei migliori, ma nemmeno dei peggiori, rispetto alle strade campane. Ero tanto preso da queste emozioni che i 68 KM di curve, su strada di montagna, che non sono un gioco, sono letteralmente “scivolati via”.

Eccomi a Roccadaspide. Borgo bellissimo con castello medioevale miracolosamente arrivato intatto ai giorni nostri. Devo dire che, chi vi scrive, è appassionato di architettura medioevale, quindi davanti a tali opere resto entusiasta. Soprattutto quando sono inserite in un borgo veramente bello ed il fatto che non sia conosciuto rende la visita ancora più affascinante.

roccadaspide_castello

Il castello ancora oggi è abitato dalla famiglia Gentili, che lo possiede da vari secoli. Contattando la pro loco, vi mettono in contatto con il proprietario, che è ben felice di mostrarvi le sale del castello e di parlarvi dei suoi avi, in particolare del suo avo onorevole, durante i primi tempi del Regno D’Italia, mostrandovi tanti oggetti dell’epoca, facendovi tornare, per un attimo, indietro nel tempo.

Sensazione unica!

Mi hanno detto che, nei dintorni ci sono anche degli agriturismi dove si mangia molto bene. Nel prossimo giro, proverò. Sono sicuro di non rimanere deluso. Magari vi scriverò anche su questo punto.

roscigno_vecchia_ultimo_garibaldino

Lasciato con tanto rammarico Roccadaspide, ho proseguito per Roscigno Vecchia, un borgo medioevale abbandonato agli inizi del novecento, a causa di una frana e dove vive un personaggio, piuttosto “singolare“, che si definisce, l’ultimo garibaldino.
E’ molto simpatico parlarci, poiché lui, a dispetto di tutto e tutti vive lì nel borgo antico e nessuno lo muove.

roscigno_vecchia

E’ bello visitare questo borgo, perché veramente sembra che il tempo si sia fermato agli inizi del novecento e non sia più andato avanti. Non è assolutamente un borgo ristrutturato, ma la tipicità è proprio quella. E’ così com’era.

A questo punto si è fatto un po tardi ed è ora di tornare a casa. Buon senso vorrebbe tornare a casa per la strada più corta, cioè per Capaccio Scalo via Battipaglia, ma la voglia di camminare sulla mia Poderosa non mi lascia e allora che faccio? Vado a prendere l’autostrada ad Atena Lucana, gustandomi un’altra ventina di KM di curve in mezzo alla natura.
Poi Atena Lucana e l’autostrada, mi riportano alla realtà. torno a casa dopo aver macinato 418 Km in una giornata e di cui sento il peso solo quando spengo il motore sotto casa e mi levo il casco. Giornata bellissima, posti poco conosciuti, ma assolutamente alla portata di tutti.

E come dicono i motociclisti francesi “Bonne Route” a tutti.

Grazie a Raf, per questo percorso tipico, condiviso con noi, con grande entusiasmo ed emozione, a presto.