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CENNO STORICO

Terra dei Salassi, antica popolazione celtica, la valle aostana nel I secolo a.C. fu sottomessa dai Romani che vi fondarono la colonia di Augusta Praetoria, l’attuale capoluogo regionale, centro nevralgico per il controllo dei passi alpini del Grande e del Piccolo San Bernardo.aostaafiteatroromano

Nel Medioevo, dopo il dominio dei Longobardi e dei Franchi, nell’XI secolo passò sotto i Savoia che eressero lungo la valle numerosi castelli per il controllo delle comunicazioni alpine. In cambio della sua fedeltà ai Savoia, la nobiltà locale poté mantenere una certa autonomia rappresentata soprattutto dal parlamento della valle. Tale autonomia è stata confermata nel 1948 con la proclamazione dello statuto speciale.

 

Il ritiro dei ghiacciai valdostani

La Valle d’Aosta, con le sue montagne che presentano cime superiori ai 4.000 metri, è anche la regione italiana più ricca di ghiacciai: ce ne sono ben 250. Alcuni di questi sono di notevoli dimensioni, come ad esempio il Miage, il Brenva, il Lys e il Rutor, che misurano circa 10 km.ritiroghiacciaiovaldostano

Tuttavia il riscaldamento globale della Terra sta provocando un preoccupante arretramento dei ghiacciai valdostani, che è stato quantificato in circa 30 metri negli ultimi anni. Le conseguenze di questo fenomeno saranno gravi per l’ambiente e per l’economia della regione: infatti aumenterà il pericolo di frane e di piene improvvise dei fiumi e contemporaneamente diminuirà l’apporto di acqua per i fiumi, i laghi e i bacini idroelettrici, prezioso soprattutto durante l’estate. Inoltre la riduzione dei ghiacciai, che si accompagna a una diminuzione del manto nevoso, danneggerà inevitabilmente il turismo invernale.