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CENNO STORICO

I nuraghi sono case-fortezza con forma a tronco di cono, in alcuni casi alti anche più di 20 metri, attorno ai quali vissero i primi antenati dei sardi. A Barumini, in provincia di Cagliari, è ancora intatto un villaggio nuragico risalente ai secoli XIII e IX a.C. dove attorno al cumulo più imponente, la fortezza, si estendono resti di quelle che certamente furono abitazioni.

sardegnaarcheologia

Nel museo archeologico di Cagliari sono custoditi reperti risalenti all’epoca dei Fenici e dei Cartaginesi; mosaici e sarcofaghi di produzione romana confermano il grande interesse che i popoli dell’area mediterranea nutrivano per la Sardegna. Alla dominazione romana, seguì quella bizantina; poi la regione passò sotto il controllo delle Repubbliche marinare di Pisa e Genova. In seguito subentrò la Spagna che condusse la Sardegna a lungo periodo di decadenza, terminato nel Settecento quando l’isola entrò a far parte prima del Regno d’Austria, poi passò ai Savoia e infine al Regno d`Italia. Dal 1948 la Sardegna è una regione autonoma a statuto speciale.

 

La minaccia degli incendi

I boschi e la macchia mediterranea che coprono il 22% del territorio regionale, oggi sono minacciati soprattutto dagli incendi che scoppiano violenti in estate. La Sardegna è la regione italiana che registra il maggior numero di incendi  boschivi: negli ultimi vent’anni circa 3.000 incendi all’anno per una superficie totale di 40.000 ettari. Tale frequenza è dovuta, oltre che alle caratteristiche ambientali e climatiche della regione (siccità estiva e frequenza di vento), anche alla pratica tradizionale di dare fuoco alle stoppie dei campi e dei pascoli.