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CENNO STORICO

Nel 470 a.C. i Greci sbarcarono in Puglia, allora abitata da Iapigi, Dauni e Messapi. I segni della civiltà ellenica sono presenti soprattutto nelle città di Taranto e Otranto, le prime colonie greche in terra di Puglia.

pugliaparcoarcheologico

Conquistata dal Romani, che dalle città di questa terra puntarono le loro ambizioni verso il ricco Oriente, la regione cadde poi sotto il dominio dei Normanni e quindi degli Svevi, sotto i quali conobbe una fase di prosperità economica. In seguito, sotto gli Angioini, questa regione subì un nuovo periodo di decadenza che cessò solamente dopo il XVII secolo con l’ingresso nel Regno delle Due Sicilie dei Borbone. Nel 1861 la Puglia entrò a far parte del Regno d’Italia.

 

La Puglia assetata rischia la desertificazione

La Puglia è storicamente una regione assetata perché ha un clima abbastanza arido, i suoi fiumi sono poveri di acqua e il territorio è in gran parte carsico. Per far fronte alle esigenze idriche della popolazione nei decenni passati sono stati costruiti acquedotti, come l’Acquedotto Pugliese che trasporta acqua dal fiume campano Sele, e invasi per l’irrigazione. Ma l’acqua fornita risulta sempre più insufficiente, perché è cresciuta la domanda da parte dell’agricoltura intensiva e rimane alta la dispersione di acqua dell’Acquedotto Pugliese (circa il 50%). Contemporaneamente i cambiamenti climatici hanno provocato una sensibile diminuzione della piovosità in questa regione, mentre il prelievo crescente di acqua dalle falde sta provocando una salinizzazione dei terreni in alcune aree costiere. Da tutto ciò deriva l’allarme desertificazione lanciato per alcune zone pugliesi, in particolare il Tavoliere, le Murge baresi e quelle tarantine.