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CENNO STORICO

Attorno all’VIII a.C. la Calabria fu colonizzata dai Greci, che fondarono lungo le coste numerose colonie fra cui Sibari, Crotone e Reggio di Calabria. Dopo essere stata sottomessa ai Bruzi, la regione fu conquistata dai Romani, decisi a sfruttare al meglio le città italiche come sbocchi sul mare.calabriascolacium

Alla caduta dell’impero romano, si contesero il potere su queste terre Visigoti, Ostrogoti, Bizantini e Longobardi. In seguito la popolazione subì il dominio di Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli e infine dei Borbone. Dopo la spedizione garibaldina, il plebiscito del 22 ottobre 1860 sancì l’annessione al Regno di Sardegna e poi, dal 1861, al Regno d”Italia.

 

Terremoti, alluvioni e cementificazioni delle coste

La Calabria è una delle regioni italiane a più elevato rischio sismico: dei 13 violenti terremoti verificatisi in Italia nel secolo XX ben 3 hanno interessato il territorio calabro. Inoltre la costa ionica della regione è stata classificata come zona a rischio maremoto. La montuosità, il diboscamento che nei secoli passati ha impoverito le zone collinari, gli incendi che scoppiano di frequente in estate, il pericolo delle alluvioni delle fiumare fanno sì che la Calabria sia anche una regione a elevato rischio idrogeologico: sono più di 400 i comuni calabri; soggetti a tale rischio. Il dissesto del territorio ha ricevuto un forte impulso negli ultimi decenni a causa di una intensa cementificazione delle costa che rischia di impoverire il paesaggio e l”ambiente mediterraneo, una delle principali attrattive turistiche della Calabria.