L’arte del presepe nel nostro paese

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Ti piace il presepe ……… ?

EVT – “Esposizione Virtuale delle Tipicità”, il primo portale, www.tipicotipica.com, che si interessa di raccogliere e diffondere le tipicità di un territorio, non solo cibo, ma tutto ciò che è di tipico di un territorio.

“T’ piac o presep”, partiamo da questa citazione, prima di tutto per ricordare e ringraziare, il grande maestro “Eduardo De Filippo”, ma anche per parlare dell’arte del presepe nel nostro paese.

Come per ogni argomento, noi di www.tipicotipica.com, abbiamo svolto i compiti a casa, conducendo una serie di ricerche, sia attraverso fonti cartacee, sia attraverso la rete, riscontrando, purtroppo narrazioni contrastanti, quali, l’attribuzione all’epoca di San Francesco d’Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività, anche se il primo presepio a Napoli viene menzionato in un documento, che parla di un presepio nella Chiesa di S. Maria del presepe nel 1025, purtroppo di quest’ultima informazione non abbiamo trovato riscontro.
Non è della storia o origine del presepe, che volevamo parlare, anche perché, esistono testi e siti che rappresentano quest’argomento meglio di noi e in modo esaustivo, quello che più ci ha interessato è che nel nostro paese, a secondo delle regioni, il presepe si differenzia, non tanto dal punto di vista culturale, bensì per i diversi materiali e arte che si utilizza per raffigurare e ricreare l’ambientazione delle scene. Ad esempio, in Liguria si utilizza il legno per produrre i pastori, in Puglia si fa molto uso della cartapesta, in Sicilia si utilizzano prodotti naturali, tipici del territorio, quali rami di arancio, mandarino, il corallo, la madreperla e l’alabastro.
Infine non poteva mancare il famoso presepe napoletano, “o presep”, che si caratterizza per la costruzione di pastori in terracotta, materiale che era quasi scomparso a seguito dell’avvento del pastore in plastica che garantiva grosse produzioni e quindi prezzi bassi. Anche se, a proposito di Napoli, è famosa in tutto il mondo, la strada dei pastori, in via San Gregorio Armeno, nel centro storico, dove ancora oggi troviamo botteghe di giovani artisti “pastorari”, che a seguito di antiche tecniche, conservano e trasmettono quest’antica arte.
Sono presenti mostre permanenti e negozi artigiani, che permettono di comprare e quindi costruire il presepe personale a proprio piacimento. Inoltre maestri artigiani costruiscono, oltre alle classiche statuette, pastori raffiguranti personaggi moderni, come ad esempio Totò, Pulcinella, il Papa Francesco, Berlusconi, Prodi, Obama!

Noi siamo voluti invece andare in giro e osservare la realizzazione, ancor prima del pastore, quella che è l’ambientazione delle scene.

WP_20151013_018_realeCi siamo allontanati dalla strada dei pastori spostandoci nelle vicinanze della Reggia di Capodimonte a Napoli, in una piccola bottega, “La Bottega dell’arte” tre giovani artisti, studenti universitari, realizzano presepi interamante a mano, in buona parte, con materiali riciclati, contribuendo con piccoli gesti, alla difesa dell’ambiente, ispirati alla tradizione classica del “presepe napoletano”, grazie anche alla sapiente scuola del papà, Gennaro Marigliano.

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Il presepe realizzato in varie misure e dimensione, completo, di accessori e a richiesta, anche con pastori e personaggi tipici.

Dove appunto, si può attribuire un significato particolare a ciascun personaggio e luogo del presepe ed addirittura ai singoli elementi che compongono l’intera ambientazione.

La cosa più sorprendente, è che il “classico” presepe si è evoluto; dove grazie a nuove tecniche, questi giovani artisti hanno modernizzato l’arte presepiale, creando presepi sempre nuovi ed originali, presepi in miniatura, presepi all’interno di bottiglie, lampadine e sempre più piccoli e svariati.

Possiamo sostenere, che, il presepe non è solo un simbolo religioso, ma uno strumento descrittivo, identificativo e unificante della comunità di appartenenza, nella sua dettagliata composizione, sposando appieno il progetto che www.tipicotipica.com, ha intrapreso, dove la diversa provenienza territoriale, è un valore e non un elemento discriminatorio.

Va inoltre segnalato, che in molti luoghi della Campania, già dagli inizi di Novembre danno l’avvio alla costruzione di presepi all’aperto che invitano a visitarli.

Noi di www.tipicotipca.it, abbiamo da sempre sostenuto – Uniamo il paese, partendo dalle loro diverse tipicità territoriali.

Grazie a tutti ….…

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